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Band: ASSAULTER
Title: Crushed by Raging Mosh
Format: CD
Release Date: 12/Feb/2013
Price: $8.00 USD

EBM records presents the 25th offering of the "Thrash is Back" Series.

Assaulter, the new Italian Thrash Metal Tornado, offers in this 6 trax debut Release some of the fastest, fiercest and most intense Thrash Metal coming from Europe.

A frantic version of classic Thrash mixed with high pitched vocals and with a musicianship that is absolutely top notch make this release a strong debut that will be a true delight for every serious Thrash Metal Maniac out there !.

100% mandatory for fans of Bonded By Blood, Merciless Death, Fueled by Fire, Gama Bomb and Suicidal Angels.

 

> Track List
1. Crushed by raging mosh 4. Thrash assault
2. Hand maniac 5. The flame of pain
3. Flag of destruction 6. Beer
> Sound Sample

> Reviews
Mondo Metal
Il primo lavoro del quartetto tarantino Assaulter ci catapulta sin dalla copertina negli anni '80.
L'artwork è attraente e nella sua semplicità fa capire ciò che ci si aspetta dalla musica: THRASH!!! (L'idea di fare un disegno che rappresenti loro on stage in uno stile vagamente splatter mi ha esilarato!)
La qualità della produzione è buona, il disco è inciso bene e con volumi equilibrati, quindi di piacevole ascolto.

Sin dalle prime battute della prima canzone che dà anche il nome all'album, ovvero “Crushed by Raging Mosh”, si intuisce il valore del quartetto; chitarre velocissime, batteria suonata con violenza e voce tagliente fanno capire che gli Assaulter non scendono a compromessi: sono dei Thrasher e suonano Old School, sulle coste tarantine oggi c'è un po' di Bay Area!
Peccato che il basso sia poco presente, in un disco così avrei gradito qualche martellata in più!
Assoli, accelerazioni (violente), rallentamenti, cori urlati e tanta energia caratterizzano il suono della band, invitando il pubblico al pogo molesto.
Difetto (o pregio, giudicate voi!) degli Assaulter è che a tratti sembrano suonare solo per loro stessi, dimenticandosi di un eventuale pubblico: ad esempio, in “Crushed by Raging Mosh” si dilungano in un inizio strumentale che soffoca l'aspettativa, mentre in “Hand Maniac” alcuni rallentamenti mi confondono.
Bellissima invece “Thrash Assault”, ottimi gli assoli di “The Flame of Pain” e azzeccata la canzone “Beer!!!”, che promette il coinvolgimento del pubblico nei suoi cori!

Tirando le somme, è evidente che il lavoro di questi 4 cavalieri tarantini sia di indiscussa qualità, poiché suonano bene e in armonia, e per questo il cd merita di essere acquistato e la band di essere vista dal vivo.
La classicità delle sonorità e la struttura delle canzoni non magnetizzano del tutto l'ascolto, sembra mancare la volontà di piacere al pubblico.

Heavy Metal Maniac

E' decisamente interessante notare come il thrash metal nella nostra penisola abbia avuto negli ultimi dieci anni una crescità enorme rispetto a decenni fa. Oggi mi trovo a recensire una delle più interessanti realtà italiane che risponde al nome di Assaulter. Nascono nel sud Italia e precisamente a Taranto. La differenza tra gli Assaulter e il resto delle band thrash nostrane è principalmente caratterizzata dalle tematiche che il quartetto pugliese affronta.
Diversamente dalle altre band, trattano la loro proposta musicale con quella leggerezza che fece grandi band come i Tankard, i quali evitarono nella loro carriera di prendere troppo sul serio i problemi umanitari o i classici stilemi thrash. Questo non vuol dire che non ne parlarono, ma lo fecero in modo più goliardico, esattamente come fanno gli Assaulter.

I nostri cari amici pugliesi esordiscono nel mercato discografico con un ep di sei tracce, inizialmente in modo indipendente, ma di recente ristampato dalla Ebm records con una tracklist rimaneggiata.
Ascoltando l'opener/title track "Crushed By Raging Mosh" si capisce da subito che le cose sono serie e i quattro thrasher sguazzano allegramente nel genere che propongono come se fossero cresciuti a pane e thrash. La cosa che salta subito all'orecchio è la similitudine con due band d'oltreoceano che rispondono al nome di Fueled By Fire e Municipal Waste, il che non è assolutamente un male, anzi, somigliare a due delle band thrash odierne che adoro di più è quanto di meglio possa esserci.
La canzone si apre con un ottimo intro che lascia denotare una compattezza in ambito ritmico che si erge come un muro sonoro di grandissimo impatto ed effetto. Passato l'intro si entra nel vivo del pezzo e i nostri spingono sull'acceleratore guadagnando in grinta e sicurezza, offrendo uno dei pezzi thrash più incisivi degli ultimi anni. Anche sotto il profilo solista i nostri riescono ad attestarsi su altissimi livelli, riuscendo a mescolare la melodia dei soli con la ritmica del pezzo, il quale basterebbe per l'acquisto dell'ep in questione. La successiva "Hand Maniac" non tradisce le aspettative dell'ascoltatore e con il suo impatto sonoro sa ammaliare chi l'ascolta fino alla fine, passando per la prima metà del pezzo lanciata a folle velocità per poi rallentare a metà e riprendere la sua corsa verso la fine della canzone. Anche in questo pezzo la parte ritmica è ben consolidata e fa da ottimo sfondo alle parti soliste ben congeniate.

"Flag of Destruction" fa trionfante il suo ingresso a metà tracklist decisa a non schiacciare mai il freno neanche per un secondo, ottimo pezzo di introduzione per la vera perla dell'intero ep, ovvero "Thrash Assault". Una di quelle canzoni che se fosse stata scritta negli eighties sarebbe di diritto diventato un pezzo cult in pochissimo tempo, un ottimo esempio di thrash ottantiano riproposto egregiamente in chiave moderna ma non troppo. Sul finire dell'ep ci si imbatte in due ottimi pezzi, "The Flame of Pain", incentrata anch'essa sulla velocità (come tutto il disco d'altronde) e non stona in nessun frangente, e "Beer!!!", canzone che già dal titolo piace e nella sua breve durata (appena 1:48), racchiude tutto lo spirito thrash del gruppo.

In definitiva questo ep degli Assaulter convince in tutto e per tutto e lascia presupporre un ottimo futuro per questa band che si sa divertire e sa far divertire in un periodo storico alquanto triste. Speriamo solo di non dover aspettare troppo tempo per un full-length.
Consiglio a chiunque ami il thrash di accaparrarsi una copia di questo ep, perchè vale ogni canzone in esso contenuta. Cosa dire, lunga vita agli Assaulter.

Voto 90/100

MetalLand
Ça y est on est dimanche, on va pouvoir glander sans culpabiliser. Et comme vous avez peut être pris le pli c'est aussi le jour de la chro du Cook (enfin quand il y pense, oui y a une inspiration césarienne dans cette intro. Quoi ? Non rien avoir avec l'accouchement...). La plupart d'entre nous voit les vacances arriver alors il est temps de causer coup de soleil, plage et... Thrash ! Ben oui vous partiriez pour cinq heures de trajet sans un bon vieux thrash ? Peut être que vous prendrez la route avec SLAYER ou bien MEGADETH ou que sais-je encore. Ou alors vous pourriez essayer de découvrir autre chose tout en restant dans la lignée des vieux de la vieille : j'ai nommé ASSAULTER.

Crushed by Raging Mosh affiche d'emblée sa non intention de révolutionner le genre. Ce n'est pas le premier morceau de la formation italienne qui me donnera tord. Riffs speedés, un poils saccadés (rien avoir avec les aberrations des machins en « -core »), tchouka-tchouka et soli mélodiques qui fusent dans tous les sens. Même la voix de Enzo (bassiste de son état. Quoi ça vous fait penser à un autre groupe tout ça ?) vous fait replonger dans l'ambiance des années 80's. Éraillée et scandée parfois soutenue par des chœurs rageux (« Thrash Assault »), la passion transpire derrière ce chant bestial. Les deux machines de guerre inscrites dans la présentation ne sont pas là par hasard. Pas loin du cliché, toujours à la limite de la faute de goût, ASSAULTER esquive les pièges du groupe revival fade et cent fois entendus.

La production aide dans ce sens puisque les italiens ont sagement décidé de ne pas imiter le son, certes touchant pour les nostalgiques, trop typé 80's. On a le droit ici à des grattes audibles quelque soit la situation et une batterie aux sonorités naturelles très bien retranscrites. La basse moins mise en avant de le mixe reste la seule faiblesse du travail sur les six pistes de cet EP (il fallait bien qu'un morceau me fasse mentir : « The Flame Of Pain » avec sa quatre cordes ronflantes en introduction).

Gorgé de riffs à l'efficacité cent fois prouvée, des textes glorifiants les plus belles heures du thrash... Je range mes arguments habituels du manque de personnalité, car si le groupe en manque en tant qu'entité unique il s'insère dans la grande famille du métal old school (qui certes à ses formations qui sortent du lot) pour nourrir le headbanger invétéré que je suis. Le format EP va à ravir à ASSAULTER, du moins de mon point de vu, car il évite la lassitude que je vois clairement poindre sur la fin, et qui, sur un essai plus long, n'aurait pas manqué de durcir mon propos. A écouter donc entre deux METALLICA, ou pour rester dans le old school/moderne (oui ça n'a aucun sens), à ranger aux côtés de DEMONICA.
The Sentinel

Los mexicanos de EBM (Endless Brutality Of Men) Records re-editaban este año 2013 la primera grabación de Assaulter, un EP autoeditado por la banda italiana a comienzos de 2011.

Enzo De Bartolomeo (voz y bajo; ex-Demolisher Fear) y Paolo Iori (guitarra) fundaban Assaulter a finales de 2007 en Tarento, ciudad costera mediterránea al sur de Italia. Como objetivo componer canciones influenciadas por el Thrash Metal más clásico, tanto el surgido en la Bay Area de San Francisco (USA) como el Thrash Metal germano, además del Hardcore. Les acompañaban en esos primeros tiempos el guitarrista Fulvio Volpi (ex-Stige) y un batería, con quienes empiezan a dar sus primeros conciertos en la primavera de 2008.

En octubre de 2008 Fulvio dejaba la banda por motivos laborales, ocupando su puesto de guitarrista Luca Miolla. Y en menos de un año surgían problemas con el batería, optando por la entrada de Rodolfo Russo tras los tambores en marzo de 2009.

Los seis temas del EP fueron grabados, mezclados y masterizados en Saltuin Recording Studio, siendo el grupo quienes los producían, y también los mezclaban y masterizaban junto al guitarrista Luca. Realizando el cachondo dibujo de la portada Jenny Zampa.

“Crushed By Raging Mosh” es el 25º lanzamiento de la serie “Thrash Is Back” de EBM Records , dando a conocer a jóvenes y emergentes bandas del panorama thrash metalero actual. Habiendo aparecido en The Sentinel ya de esa serie compatriotas de Assaulter como Violentor y Torment, de quienes comentábamos sus segundos discos: “Rot” y “The Damage Is Done”, respectivamente.

Ninguna novedad en el Thrash Metal que nos suelta el cuarteto italiano durante veinticinco minutos. Veloz Thrash Metal clásico, o de la vieja escuela, con letras donde se deja más que clara su declaración de principios y el estilo que adoran y cultivan: “Crushed By Raging Mosh” (con inicio instrumental, para después lanzarse hacia una composición speedica & thrashera, sin faltar sus cambios y partes más marcadas, además de repartirse los solos los dos guitarristas y también Enzo al bajo, como realizan también en las demás canciones, menos en las dos últimas) y otra destroza-cervicales titulada “Thrash Assault”.

La cachonda letra de “Hand Maniac” es una oda al placentero arte del onanismo, corriéndose peligro de lesión si se intenta hacer la satisfactoria acción al rapidísimo ritmo al que someten los instrumentos.

“Flag Of Destruction” y “The Flame Of Pain” son otro par de canciones incesantes y plenas de velocidad, donde Enzo se desgañita con su agresiva voz, transmitiendo que las sigas y acompañes efusivamente con el meneo, cual sacudida nerviosa, de cabeza y cuerpo.

Inspirándose en el fermentado líquido dorado, como los alemanes Tankard, acaban con “Beer!!!”. La composición más corta del EP (menos de dos minutos), siendo un directo y simple himno thrasher-etílico.

Assaulter posiblemente no llegarán a ser muy conocidos con su Thrash Metal, pero a decir verdad hacen bien su cometido... descerrajar adrenalínicas, enérgicas y rapidísimas canciones.

Zombie Ritual
Hell yeah! We have here another excellent thrash metal band coming from Italy. These guys have a breath of American old school sound, and they really know how to create fast guitar riffs and twisted structures, a good mixture of musical skills and mature ideas. Actually, all tracks are forged in the most insane and destructive thrash metal influenced by old bands like Slayer, Death Angel, Whiplash, Exodus , etc. I know most of you will say that this is not the most original style nowadays, and I am totally agreed. But, in the name of Satan, I'll say that these guys created very decent stuff and everything is on its place. My favorite track is “ Thrash Assault ” which is a piece of nuclear devastation, and it truly has very fast guitar riffs like demon's fart. If you ask me, they have to make clear that will not follow childish trends, and they must create the next album with solid attitude and professionalism. As aforementioned, they have the metal spirit and high octane musical skills. It's just a matter of time. – Victor Varas
DOA #5 Magazine

Debut Thrash Fucking Metal EP from this Italian kill squad, Crushed by Raging Mosh is a powerful, crisp assault that should leave any mosh-pit a bloody mess. A throwback to (early) ANTHRAX, SOD and KREATOR/DESTRUCTION, ASSAULTER varies the pace within each song from plodding bass lines to frantic high speed riff attacks and the vocals of Enzo have an aggressive, commanding sound that really gets your attention. Standout tracks like “Flag of Destruction” and “Thrash Assault” bring back fond memories of Italian Thrash Metal Gods like SCHIZO, NECRODEATH and BULLDOZER updated with pure fucking Speed/Thrash Metal intensity. Fans of the Italian metal underground will want to put this one in heavy rotation for sure. (DH)

9 SKULLS

Stormbringer
Es gibt Thrash-Bands, bei denen passt von vorne bis hinten einfach alles. So verhält es sich auch mit den italienischen Jung-Rabauken ASSAULTER , die ihr eigenproduziertes 2011er Debüt-Album jetzt auch weltweit zugänglich machen. Vom Bandnamen, über den kultverdächtigen Albumtitel („Crushed By Raning Mosh“), dem grenzgenialen, die Seele des Thrash atmenden Cover-Artwork bis hin zur kompromisslos runtergebolzten Musik kriegen Thrash-Aficionados hier nicht nur eine megafette Vollbedienung, sondern auch eine wahre Lehrstunde in Sachen „Old-School-Thrash, performed by Young and Restless Bastards“.

Das Apulien stammende Quartett spart nämlich keinesfalls mit fetten Riffs und tighten Licks – hier wird die schnittige Gitarrensau durch den Wald gejagt, ohne dabei allzu wiederholend oder langweilig rüberzukommen. Die Promoserviette hat schon Recht, wenn sie bei den Vergleichen von BONDED BY BLOOD, FUELED BY FIRE und MERCILESS DEATH labert – genau wie eben genannte Jungspunde haben auch ASSAULTER ein untrügliches Gespür dafür, wie man den deutschen Thrash am besten mit der Bay Area mischt und dabei einfach nur knackig aus dem Unterholz hervorrotzt. Ich persönlich würde ihnen ja auch noch eine starke Kante zu den schwedischen Rüpeln von HYPNOSIA und den hierzulande eher unbekannten CROSS EXAMINATION attestieren – nur dass die Stimme von Sänger Enzo im angenehmen, nicht übertrieben Kreischbereich bleibt.

Neben zwei schneidenden Gitarren ist es vor allem das aus Bassist/Sänger Enzo und Drummer Rodolfo bestehende Rhythmuspaket, das ASSAULTER bereits mit dem kurz und knackig gehaltenen 6-Track-Debütwerk durchaus vom Stand weg in die erste Liga befördern mag. Das Rad wird natürlich nicht neu erfunden, aber völlig egal ob ihr den wendungsreichen Titeltrack, das eruptive „Beer!!!“ oder das vor wilden Riffs nur so pulsierende „Thrash Assault“ aus dem Äther krachen lässt – es wird stets rasant, nachvollziehbar und bangkompatibel vorgegangen. Ein bisschen vielleicht noch an der Eigenständigkeit feilen würde vielleicht nicht zwingend schaden, aber besser schlecht kopiert als miserabel selbstgemacht. In diesem Sinne: Dosenbier aufreißen, Haargummi in die Ecke kicken und einfach wie wild durchs Wohnzimmer moshen – Thrash till Death!
Lords of Metal
Three years ago, EBM Records started re-releasing earlier works by lesser known, new old-school thrash bands, under the banner of "Thrash Is Back Series - The New Forces In Thrash Metal". The latest release in this series comes from the Italian thrashers Assaulter, whose debut EP, 'Crushed By Raging Mosh' was self-released in 2011.

If you are a bit familiar with this series, then you know that you don't have to expect even a second originality or innovation here, and that also goes for Assaulter. But damn, these Italians do know how to thrash. For 25 minutes they blow away everything in their path with their old-school 80s thrash/speed metal. From the first notes of the opening- and also title track my head starts going up and down spontaneously, and there is no resting point from that point on. The quartet has brought together the best of the U.S. (Bay Area) and crossover thrash and the Teutonic version. The result is a frantic, up-tempo orgy of catchy, sharp riffs and ditto solos, and aggressive vocals with an overall fuck-all attitude... in short, everything thrash needs. Although all of this sounds very standard and predictable, the songs are simply good, the whole is delivered with a lot of conviction and enthusiasm, and the music contains the necessary variety to make stand from start to finish. In short, nothing shocking or ground-breaking, but honest, delightful old-school thrash/crossover that will definitely apply to the fans of the genre, and fans of bands like Warbringer, Avenger Of Blood, Municipal Waste, Gama Bomb and associates.
Rock en Cuba

Magnifico Cd de estos thrashers italianos, crudos, rudos, potentes y veloces, manteniendo el estilo que se hizo grande a finales de los 80 con bandas de la Bay Area de San Francisco.  Esta es la edición número 25 de la serie Thrash is Back del sello EBM Records.

Formados en Taranto a finales de 2007 por el nucleo formado por Enzo y Paolo, siempre se decantaron por las composiciones propias dentro de la cuerda del thrash metal de la vieja escuela, y a principios del 2008 ya la banda estaba lista para salir al ruedo.

Rápido, feroz y fuerte metal, donde destaca la batería de Rodolfo Russo por su trabajo en el hand to hand mas que con los bombos. Las guitarras de Luca y Paolo desgranan riffs unos tras otros y algunos solos veloces mientras la garganta de Enzo en un registro medio grita desaforadamente los versos de cada canción, respaldados por algunos coros.

Magnifico debut que hará las delicias de aquellos a los que les agrade la música de Bonded By Blood, Merciless Death, Fueled by Fire, Gama Bomb y Suicidal Angels. El disco fue grabado, mezclado y masterizado en los Saltuin Studios. La portada del disco, en una línea similar a la de Tankard (incluso tienen un tema que se llama "Beer" y que los recuerda), fue dibujada por Jenny Zampa mientras que la foto de la banda fue hecha por Annamaria D'Andrea.

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