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> TORMENTER
Band: TORMENTER
Title: Phantom Time
Format: CD
Release Date: 12/Nov/2013
Price: $6.50 USD

EBM records presents the 33th offering of the "Thrash is Back" Series.

"Phantom Time" is an urgent and furious record that is sure to excite thrash fans young and old (school). Featuring artwork by Spain's illustrator Raul Gonzalez (Master, Ataraxy), it is a album that will be seen (on t-shirts) and heard around the globe beginning early November/2013.

Tormenter is back !!

( Comes in Cardboard Sleeve with an Insert )

> Track List
1. The continuance 6. Bonus track
2. Manifest supremacy
3. Parasital exposure
4. Command control
5. Re-encryption
> Sound Sample

> Reviews
Autoeroticasphyxium Fanzine (USA)
Not bad at all. This is an excellent EP of furious thrash metal in the most traditional American way. Based in California, these young guys seem to have Latin roots and they really know who to deliver good songs with balance between melodic lines, aggression and a particular taste of old school vibes. If you ask me, all tracks are different and all have interesting musical arrangements. I can't say that all tracks are original, although these guys made a great effort to sound good and they really composed great songs like “Parasital Exposure”, which has solid guitar riffs and powerful vocals forged in the most insane side of the genre. My favorite one is “Command Control”, a song that is composed in various moods and it has different sections, everything is tied with high octane and metallic spirit. The guitar solo is simply awesome. All in all, this short EP has great songs and it shows very participative musicians. Of course, there are some little details to heal, here and there but is nothing important. As extra info, the CD has as bonus track a cover version of "Motorbreath", original from Metallica. It makes me hard, hehehe! Not bad this shit, really. – Victor Varas
Metallized
Tornano a farsi vivi, dopo oltre due anni, i Tormenter , già recensiti in occasione dell'uscita del precedente Pulse of Terror . Il gruppo di La Puente (CA) si muove in un settore molto inflazionato, ma sempre in grado di suscitare interesse, godendo dei favori di una larghissima fetta degli appassionati di musica metal: il thrash old school. Dopo aver svolto la consueta gavetta fatta di una autoproduzione ( Assault from Beyond the Grave del 2009) e della condivisione del palco con band del calibro di Destruction , Obituary , D.R.I , Krisiun , Hypocrisy , Forbidden , Heathen , Exodus e molti altri, i cinque giungono dapprima alla pubblicazione dell'album prima richiamato, al quale fanno ora seguito con l'EP Phantom Time .

Fatta questa premessa, appare chiaro che questo nuovo lavoro non solo non può, ma addirittura non vuole introdurre il benché minimo elemento di novità. Quello che irrompe dalle casse dello stereo è thrashaccio aggressivo, violento, senza mezzi termini e con la classica voce sgraziata che tanto bene si sposa con questi suoni. Registrazione cruda, ma niente affatto malvagia rispetto a quanto proposto, un artwork piacevole e, per alcuni versi, addirittura ricercato ed un look del gruppo più o meno in linea con quello in voga al tempo in cui il genere si impose. Da segnalare assolutamente due importanti cambi di line up, con un nuovo bassista e, soprattutto, un nuovo cantante come Carlos Rodelo al posto di Charlie Blitz ; questi i “numeri” del loro come back. Tutto sembra quadrare, ma la musica? I ragazzi pestano duro e con grande foga, mostrando attitudine e qualche riff indovinato, ma per capire se è opportuno segnare un disco simile sulla lista della spesa, bisogna avere ben chiaro quali siano le proprie priorità. Passato l'entusiasmo del primo ascolto, ritornando sulle cinque tracce più una (poi vedremo qual'è) di questo EP, non si può fare a meno di notare come un nome alternativo per il gruppo potrebbe essere Slayetor , oppure Kreayer , tanto i pezzi proposti sembrano presi di peso dalla discografia di Slayer e/o Kreator . Le uniche eccezioni a questa regola sono rappresentate dal pezzo strumentale d'apertura e da quello di chiusura, offerto come bonus track. Se The Continuance sembra uno scarto dei Megadeth di fine anni 80, l'altro pezzo segnalato è direttamente una cover senza infamia e senza lode di Motorbreath dei Metallica , con ciò dimostrando come l'originalità non sia il punto di forza del gruppo. In mezzo, altri quattro brani che sicuramente sono in grado di divertire e di far scapocciare a dovere, specialmente Manifest Supremacy e Parasital Exposure , con i tipici riff rasoianti e le altrettanto tipiche ritmiche martellanti che non sembrano stancare mai gli aficionados, ma ancora senza introdurre nessun elemento che indichi una personalità propria, nemmeno a pagarlo a parte. Proprio per i summenzionati motivi, appare molto indovinata la forma EP scelta per questa realizzazione, in modo che il tutto suoni comunque fresco e non abbia il tempo di annoiare.

È da ricercare in quest'ultima considerazione la chiave di lettura per stabilire se Phantom Time ed i Tormenter possono o meno fare al caso vostro. Se ciò che cercate è solo thrash violento e senza compromessi nel nome degli anni 80, senza curarvi di come e quanto tutto questo possa apparire datato e, soprattutto, debitore verso modelli sviluppati e portati al successo da gruppi di ben altro nome, allora potete aggiungere l'EP alla vostra lista degli acquisti per Natale. Ciò in quanto Phantom Time “spacca” e, se rientrate in questa categoria di ascoltatori, sono certo che concederete al lavoro una valutazione superiore a quella assegnata dallo scrivente. Se invece siete tra quelli che non possono sopportare a prescindere l'idea di ascoltare i cloni dei cloni delle band modello già richiamate nel precedente paragrafo, continuerete ad ascoltare quelle ed assegnerete al gruppo, al contrario, una valutazione inferiore a quella che appare in fondo allo scritto. Che apparteniate all'una od all'altra tipologia, Phantom Time è un lavoro onesto, che non cerca affatto di spacciarsi per quello che non è. Thrash senza mezze misure, senza raffinatezze e senza mediazioni. Non saranno probabilmente mai tra i big del settore, ma i Tormenter sanno fare il loro lavoro e, tutto sommato, è già tanto. Inoltre, chi in relazione alla propria musica dichiara: “Heavier than your mother...Catchier than her herpes” , non può che stare simpatico.
Zware Metalen

Tormenter , aangezien er al 25 Tormentor s zijn. In 2007 begonnen ze met het maken van snelle old school thrashmetal en sindsdien hielden ze er niet mee op. Deze keer krijgen we een EP.

Na een best wel valse gitaarintro spurt Tormenter meteen weg. Snelle polka's en een Dark Angel -zanglijn, een teken aan de wand voor de rest van het album. De productie is vrij belabberd, vooral de drumsectie heeft te lijden onder het matige geluid. Qua overtuiging en enthousiasme is er niets mis met Phantom Time , vooral in de versnellingen vergeet je alle mankementen en klinkt het plots aannemelijk. Parasite Exposure is hier het beste voorbeeld van.

Live is dit waarschijnlijk best aanstekelijk, goed voor een paar wilde moshpits, op plaat is het dat niet. Ook de Metallica -cover is aan de zwakke kant trouwens, en slaagt er niet in om de grimas van mijn gezicht te toveren. Het mocht een beetje meer zijn, heren.

Made in Metal
Tormenter, la banda de thrash metal de Los Angeles, ha editado un nuevo Ep,  continuando con su vigorosa tarea de tratar de estabilizarse como una de las primeras bandas norteamericanas en el terreno del thrash. Sin embargo cuando escuchemos el disco veremos que hay mucho de la vieja escuela en ellos, a tal punto que pueden ser confundidos por una banda de finales de los 80.

Sus principales influencias se encuentran en bandas como Testament, Exodus, Kreator, Razor, Sepultura, y Metallica; pero nada del Load o algo así, los Metallica del Kill'em All. Un ejemplo claro está en el trabajo de guitarras de “Parasital Exposure”, que recuerda aquellos primeros discos de The Four Horsemen antes que se fueran decantando hacia el mainstream.

Phantom Time es una grabación cargada de furia, donde no hay un segundo de reposo, ni siquiera en el bonus track que es una sorpresa, una versión de los primeros… mejor espero a que ustedes lo escuchen por sí mismos.

Realmente hay poco que decir siendo un Ep, puro thrash a toda máquina, buenos riffs y mejores solos, de una banda que esperamos continúe en la brecha aunque el thrash puro sea un estilo totalmente minoritario.

El diseño de portada lo realizó el ilustrador español Raul Gonzalez quien antes ha trabajado con Master y Ataraxy.
Axis of Metal

It's been a sad time in metal for me personally. If any of you guys and gals have been following me on this site for any length of time then, you would know that I've been a huge supporter of the retro thrash revival. Sadly, this revival is long dead. What used to be a flood of new thrash is now just a trickle – if that. However, in this trickle there is still some hope for my thrash appetite to be satisfied. Enter Tormenter . Now, Tormenter is in fact a name I've heard throughout the thrash scene, but amidst the chaos of 13797843308 bands being in the scene, I sadly passed over them. However, boy, am I glad the wonderful EBM Records was kind enough to drop this one into my inbox.

Tormenter plays a Teutonic styled thrash. You know, that vicious, annihilate your basement style? They also keep their tempos in that vein too. There is absolutely nothing pedestrian about this band. To me, the quality of their riffing is what really makes this EP something special. Every song is chalk full of those moments when you just rise up off your couch and bust out that air guitar. It's magical and it reminds why I even like thrash in the first place. Sure, you could say this has been done a million times before and is most definitely familiar to anyone who knows what Teutonic thrash entails, but there is an heir of mastery about this songwriting. It's familiar but fresh at the same time. It's catchy, fast and memorable. What more could you ask for from thrash? Not much, pal.

Moving on to the vocal side of things, again, this reminds me of a Kreator and Sodom hybrid. The actual lyrics are a tad more audible than what you'd expect from those two bands, but none-the-less it's still reminiscent of that styling. As with the guitar work, it's highly similar to the German style, but I can also see the meaner side of the bay area rearing its head. It's a nice mixture, and adds some dynamic to the straightforward approach this band takes. This also applies to the drum and bass work. Nothing of notoriety to point out, but it gets the job done – well.

Overall, most of you will hate this EP. But, for the thrash maniacs like me, this is yet another welcomed effort to our CD collections. It's got all I want in thrash metal – speed, ferocity and sublime riffing. So, if you're OK with worshipping – you'll love this, if not, don't bother. You won't get it. But for all die-hards, this is good shit. Trust me on that.

8.5/10

Stormbringer
TORMENTER (Achtung: mit E und nicht mit O!) haben sich 2007 gegründet und nach zwei Demos und einer EP im Jahr 2010 ihr Debüt-Album „Pulse Of Terror“ via EBM-Records veröffentlicht. Jetzt, drei Jahre später, gibt es einen Nachschlag in Form der „Phantom Time“-EP, welche schon mal vorweg in ein wirklich schmuckes Kleid des spanischen Artworkers Raul Gonzalez gekleidet wurde.

Aber auch der Thrash der fünf Jungs aus El Monte in Kalifornien macht durchaus Spaß, großartige Innovationen sollte man hier allerdings keine erwarten. Auch die Tatsache, dass die Jungs gegen Ende der EP sich an METALLICAs „Motorbreath“ vergingen ist nicht zwingend als gelungen einzustufen. Auch, weil die Eigenkompositionen der Truppe durchaus funktionieren. Derer bekommt man – neben dem Instrumental-Intro „The Continuance“ – vier Stück spendiert und gerade im Bereich Hochgeschwindigkeits-Thrash-Metal fühlen sich TORMETER pudelwohl.

Logisch, dass die alten METALLICA hier einen Riesen-Einfluss hinterlassen haben, aber auch die kanadischen Highspeed-Thrasher von RAZOR könnte man als Vergleich heranziehen, schön auch, dass TORMENTER das Wort Abwechslung wirklich ernst meinen und ihren Speed-Attacken den nötigen Freiraum zur Entfaltung in Form von groovigen Passagen spendieren. Via Bandcamp kann man sich von allen sechs Songs eine Hörprobe ziehen.

„Phantom Time“ ist übrigens der mittlerweile 33. Beitrag von EBM Records zur „Thrash is Back“-Serie, coole Geschichte, welche die Mexikaner da vom Stapel lassen.
Eternal Terror

Plugging away since 2007 with a series of demo, EP and full length releases, El Monte, California thrash quintet Tormenter return with a new 6 song EP. "Phantom Time" consists of 5 originals plus a bonus track of "Motorbreath" from Metallica's "Kill ‘Em All" given the Tormenter treatment. The opener "The Continuance" is a 2:13 instrumental set up with keyboards and twin guitars setting up the scenario for the heads down, Teutonic-oriented riffs and impact that you get with "Manifest Supremacy". Charlie Blitz emulates the best of early Exodus and Sodom in terms of his spit-fire lyric outbursts.

What I enjoy most about Tormenter is their no-holds-barred way of attacking in terms of the riff build ups and rhythm section. You'll get killer tom rolls that feed into the heads down snare/ double bass hits for "Command Control" where the gang vocals kill and the guitar team of Jahir Funes and Rodrigo ‘Willis' Rodriguez navigate swiftly up and down their axes with adrenaline, aggression, and viciousness in the best underground thrash mentality. Destruction, Kreator, and Sodom all factor heavily into Tormenter's sound- but you do hear a little bit of the early Bay Area influence, especially on my favorite track "Re-Encryption" that just punishes right from the start on a synchronized speed standpoint and even the crazy fill work makes sense to delight.

Do not expect pristine production values- "Phantom Time" is more of a raw affair, as if you were experiencing the band in a live environment- but that's what I want more of from metal bands. We can debate ‘til the cows come home whether we are in a new saturation point for the thrash genre, but with bands like Tormenter still performing with all of the zest and zeal that brought the movement to the forefront 3 decades ago, it doesn't matter to me. Soldier on!

Karakter: 5/6

Heavy Metal Maniac
I Tormenter sono una band thrash statunitense attiva dal 2007.
Nel 2010 rilasciarono il loro debut "Pulse Of Terror" per Ebm Records. Ora mi trovo a recensire l'ep "Phantom Time", composto da sei tracce compresa la cover dei Metallica di "Motorbreath".
Rispetto al precedente full-length, non ci sono sostanziali cambiamenti in termini di resa sonora o di proposta musicale, continuando il discorso intrapreso con "Pulse of...", mescolando elementi "pure thrash" con altri più moderni cercando di far coesistere in maniera piuttosto convincente il vecchio col nuovo riuscendoci in maniera abbastanza soddisfacente.
L'opener strumentale "The Continuance" sfoggia la vena melodica e malinconica del gruppo creando un'ottima atmosfera prima dell'inizio dell'ep vero e proprio che si ha con "Manifest Supremacy" che riesce a convincee con la sua aggressività e la struttura musicale alternata da riff al cardiopalma con una parte centrale di accezione più moderna e cadenzata che però non stona nelle tinte prettamente thrash oriented di tutta la canzone.
"Parasital Exposure" è un buon connubio di velocità e tecnica con il refrain in mid tempo che eleva insieme alla melodicità di alcune parti e il solo ben strutturato ed incastrato nel contesto musicale "Parasital..." come miglior canzone dell'ep se non dell'intera carriera dei Tormenter.
Una canzone che non annoia e che si ha piacere a riascoltare ancora, magari in auto a tutto volume.
"Command Control" e "Re-encryption" pur senza il mood di "Parasital..." non abbassano minimamente la qualità del prodotto, risultando molto accattivanti e ben composte e nonostante non siano le canzoni di punta di questo ep riescono comunque ad offrire visioni di ottimi spunti e comunque dell'impegno che la band ha profuso nella composizione e la registrazione di questo lavoro che risulta ottimamente registrato senza però risultare troppo moderno nell'ascolto, perchè si sa che a molti thrasher quando un disco suona troppo moderno fa storcere un po' il naso. "Phantom Time" fin dalla copertina e soprattutto nella qualità audio (che come già specificato è ottima) strizza entrambi gli occhi agli anni 80 e al thrash che andava in voga ai tempi riuscendo a catturare l'ascoltatore.
In chiusura di ep si trova la cover dei Metallica di "Motorbreath" (almeno hanno avuto lo scrupolo di non coverizzare una canzone del blasonato "Master..." ma di "Kill 'em All, forse l'album più "vero" dei Four Horsemen), che risulta veramente ben eseguita e nonostante l'impronta dei Tormenter si senta soprattutto in termini di voce, resta ancorata alla versione originale non mutandone il suo fascino.
In conclusione "Phantom Time" nonostante la sua durata superi di poco la ventina di minuti resta un prodotto fresco e consigliato a chi era magari un po' a digiuno di thrash (visto l'imponente ritorno sulle scene del metal classico) e vuole ascoltare qualcosa di nuovo ma non troppo.
In attesa di un nuovo full-length dalle aspettative alte (vista la qualità dell'ep), consiglio agli appassionati di recuperare anche il full "Pulse Of Terror" che non lascerà delusi.

Recensore: Il Meggi
Voto: 85/100
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